La più grande menzogna della storia, il NO

La più grande menzogna della storia, il NO

In questo assurdo articolo cercherò di spiegare portando più acqua possibile al mio mulino una mia teoria che, in ogni caso, non può ne essere dimostrata ne essere smentita. Come si capisce dal titolo voglio riflettere sulla nascita e la provenienza della negazione; qualcosa che secondo me ha danneggiato il genere umano.

Prima di cominciare a riflettere voglio cominciare remandomi contro e dicendovi che questo ragionamento è partito da un discorso di una nota serie tv (qual buon semi-nerd che sono): Chuck. In uno spezzone il buon Big Mike dice ai suoi dipendenti: “Sapete che in Giappone esistono 700 (non ricordo il numero esatto) modi per dire si e nemmeno uno per dire no?”
Allora: indipendentemente dal fatto che questo sia vero o no (non conosco il giapponese ovviamente) il mio ragionamento è partito da qui.

La prima cosa alla quale ho pensato è tornare indietro fino a quando non esistevano le lingue e in effetti già qui c’è un punto chiave: in natura non esiste la negazione. Senza la possibilità di usare suoni di senso compiuto avremmo solo la possibilità di indicare qualcosa di tangibile o un pericolo per esempio; ma non negarlo.

Quando dici NO menti al tuo cervello: se io dico “non pensare alla cacca” mentre stai mangiando te cosa fai? pensi alla cacca. Come in molti sappiamo, purtroppo, non c’è modo di spegnere il cervello e se accosti una qualsiasi cosa alla negazione è inevitabile pensare alla stessa. Ricordatevi poi che la comunicazione NON è al 100% verbale e questo rende terribile quanto ho appena spiegato. Esempio: voi siete a dieta e vi porto alla sagra di paese; a un certo punto io ordino uno stinco di maiale avvolto nella pancetta
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e vi dico: NON dovete mangiare lo stinco di maiale; e poi lo sbrano con gusto. Per assurdo io vi ho detto di fare la cosa giusta causando in voi una voglia incredibile di mangiare quello stinco
(maledetto me, ho fame adesso)

Il NO è dannoso anche per un altro motivo:
Mettiamo caso io chieda a un amico di uscire a cena al locale X e lui rispondesse “no + scusa random”: si crea subito un blocco nella comunicazione in corso. Se lui invece non avesse la possibilità di dire no non gli rimarrebbe altra scelta che proporre un locale Y o un’alternativa all’uscire a cena dando quindi una continuità nella comunicazione.

Ricordatevi che se il NO non esistesse tra il FARE e il NON FARE esisterebbe solo il FARE e quindi probabilmente non esisterebbe nemmeno la pigrizia

Sicuramente ci sono altri motivi per i quali il NO va abolito ma gli articoli lunghi non piacciono a nessuno, SOPRATTUTTO al sottoscritto

Dopo tutto questo ragionamento non mi rimane altro che ringraziare il NO per avermi permesso di farlo hahaha 😀