Sacrificio

Nella vita bisogna saper incassare, mi diceva l’oste che accompagnava i miei sfoghi nelle serate più buie.

Mai sentito nulla di più vero. Questo e i prossimi 5 anni saranno guidati da un ‘tutto o niente’ che farà evolvere o estinguere molti di noi. Lo dicono le stelle anche se personalmente non ci credo molto.

Mai mollare, perché le cose più belle sono quelle che si ottengono attraverso le battaglie più dure.

Contro ogni mio credo oggi lascio uno dei miei campi di battaglia; lascio l’idea di vincere ma non la considero una resa.

Vittoria e sconfitta sono una scelta che va fatta considerando ciò che lasciano. Per il bene altrui oggi scelgo di perdere apprezzando un valore al quale tutti dovremmo dare più considerazione: il sacrificio.

Sacrificio vuol dire perdere con uno scopo. E anche se il modo più veloce di finire una guerra è perderla penso che non ci sia modo migliore di farlo se questo porterà al bene qualcun altro.

Sacrificio vuol dire lasciare da parte il proprio io per il beneficio di qualcosa o qualcun altro. Per il sacrificio a volte è giusto mentire (cosa che aberro) per ottenere il risultato voluto.

Nella ricorrenza di oggi, 8 giugno lascio per la prima volta l’idea di vincere al fine del bene di un’altra persona. E questo post servirà a ricordarmi e a fissare sulla mia pelle questo valore.

Dopo il sacrificio si vive il conflitto tra la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta e la domanda: sarà servito a qualcosa? Il tempo ce lo dirà anche se quando parlerà non avrà più importanza.

Stima e rispetto per chi coglie questo valore. Intanto oggi io perdo col sorriso 🙂

Buonanotte